sabato 12 novembre 2022

NO al BIODIGESTORE!

 

NO AL BIODIGESTORE!


La 1D alla manifestazione contro il Biodigestore... le riflessioni di alcuni dei ragazzi che hanno partecipato alla manifestazione del 12/11/2022 a Gricignano d'Aversa.



Sono stata entusiasta  di partecipare a questo evento: spero che si riesca a non far costruire il biodigestore per  tutelare  la nostra salute e la Natura. (Sara Di Giovannantonio)

È stato emozionante ritrovarsi con tanti ragazzi per manifestare e “lottare” per un giusto motivo e provare a difendere il nostro futuro... speriamo che questa manifestazione serva a qualcosa🌎 (Sara Dell'Aversana)


Mi sono sentita grande, perché ho avuto un ruolo attivo nella manifestazione contro l'apertura del Biodigestore Anaerobico. Dobbiamo sempre far sentire la nostra voce!( Ilaria Ercole)

Partecipare alle manifestazioni per buone cause è un dovere di tutti! Oggi ero molto emozionata, ognuno ha fatto cartelloni, striscioni, ecc. Mi auguro che questa manifestazione porti dei risultati, perché non sono d'accordo ad inquinare e a distruggere il pianeta. ( Chiara Della Valle)


Oggi abbiamo partecipato ad un un'importante manifestazione per protestare contro la costruzione del biodigestore, un impianto di trattamento dei rifiuti molto inquinante e per questo dannoso per la nostra salute. È stata davvero una bella esperienza che ripeterò ogni qualvolta ce ne sarà la necessità perché è una cosa giusta difendere i propri diritti e, soprattutto, quello alla salute. (Giulia De Laurentiis) 🌍




martedì 11 ottobre 2022

Oltreconfine

 

OLTRECONFINE



Sabato 17 settembre si è tenuto presso il Palazzo Ducale il convegno sull’inclusione degli immigrati, dal titolo“A Sant’Arpino, gli immigrati sono integrati?”.

Sono intervenuti il sindaco di Sant’Arpino Ernesto Di Mattia, Giovanni Maisto assessore alla Cultura del Comune di Sant’Arpino, la vice-preside del nostro Istituto Concetta Perrella, Nasser Hidouri, Imam della moschea di San Marcellino, Domenico Russo Presidente dell’Associazione “Spaccio Culturale”  e Stefano Di Foggia coordinatore del cammino di comunità “A Piccoli Passi”  I ragazzi della nostra scuola media sono stati accompagnati dalle professoresse Giuseppina Di Giacomo, referente interculturale, Giovanna Capuano, Marinella Chianese.

Il convegno si è aperto con l’intervento del sindaco che, nel salutare gli ospiti, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione scuola-territorio per favorire comunità democratiche, inclusive e pacifiche. La Compagnia dell’arcobaleno, costituita fin dal 2012 dai ragazzi del nostro Istituto, ha presentato una performance sull’importanza dell’amicizia e del cammino intrapreso per sconfiggere ogni forma di pregiudizio, indifferenza e razzismo. Ogni alunno ha consegnato a un altro degli oggetti simbolici come il pane della solidarietà, la conchiglia dell’ascolto, la spada della verità, il rotolo del grande saggio Aristotele, elementi utili per sconfiggere NESCIO, il demone dell’ignoranza e dei suoi alleati.

A consolidare e rafforzare le relazioni tra i nostri alunni e il territorio la testimonianza dei nostri alunni portatori di culture diverse Adam Tounkara, Muhammad Mubarak Ali, Capriello Laura, Iovinella Mario, Romano Katia, che si sono presentati e hanno raccontato brevemente la loro esperienza all’interno della scuola e sul territorio.

Il presidente d’Istituto Domenico Gimmati ha sottolineato che la nostra scuola è il cuore palpitante della comunità e, nel percorso A piccoli passi, opera con noi ragazzi come parte responsabile nella comunità facendoci diventare ogni giorno cittadini responsabili e attivi.A conclusione del suo intervento,ha chiesto all’imam Nasser di aiutare noi studenti a diventare sempre di più UOMINI DI PACE.

In particolare, all’Imam Nasser abbiamo chiesto di parlare della situazione del Mediterraneo, diventato oggi il più grande cimitero a cielo aperto, del rapporto tra cristiani e Islam e della sua esperienza come uomo di pace.E lo abbiamo invitato a progettare insieme percorsi concreti di pace. Le sue parole semplici sono arrivate al cuore di tutti noi e ci siamo sentiti tutti fratelli. Noi dovremmo vivere uniti proprio come i colori dell’arcobaleno (logo della nostra Compagnia) che, anziché essere in contrasto, si compongono in un meraviglioso insieme. Infatti, il nostro motto è TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI.

Al sindaco abbiamo richiesto un mediatore interculturale, un mediatore linguistico (per favorire i nostri compagni stranieri nell’apprendimento della lingua italiana) e la carta dei servizi della città in diverse lingue per orientare i NAI (neoarrivati in Italia) nel nostro territorio. “Siamo foglie diverse di uno stesso albero l’umanità”(Mahatma Gandhi).

Il Convegno si è concluso con i saluti finali del sindaco, che ha ringraziato tutti per la partecipazione e con aperitivo etnico all’insegna del cous-cous.

 

Francesco Tucci 3E 

 

 

ASCOLTA LA VOCE DEL CREATO

 

ASCOLTA LA VOCE DEL CREATO

 Il 1° settembre si apre il mese di preghiera e di iniziative dedicato al Creato e termina, come di consueto, il 4 ottobre, giornata della festa di San Francesco d’Assisi. Il tema di quest'anno è: “Ascolta la voce del creato” e il simbolo che rappresenta le celebrazioni è il roveto ardente.
 Il dolce canto del Creato ci invita a praticare una «spiritualità ecologica», attenta alla presenza di Dio nel mondo naturale. È un invito a fondare la nostra spiritualità sull’«amorevole consapevolezza di non essere separati dalle altre creature, ma di formare, con gli altri esseri dell’universo, una stupenda comunione universale». 
“Ascolta la voce del creato” è un invito a prenderci cura della nostra casa comune, adottare stili di vita personali coerenti con il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, affinché ci sia condivisione e amore per la nostra Madre Terra.  La sorella madre Terra soffre e ci implora di fermare i nostri abusi e la devastazione dei roghi, che hanno distrutto buona parte delle aree verdi del pianeta. Particolarmente la nostra Europa si è trovata di fronte a una vera e propria catastrofe ambientale che, nel 97% dei casi è attribuibile alla mano dell’uomo. 
A questo va aggiunto l’enorme danno all’ambiente provocato dai conflitti bellici in atto in Ucraina come in altre aree del pianeta. Perciò, Papa Francesco invita tutti a farci portavoce del grido della Terra “che si lamenta dei maltrattamenti umani” per unirci insieme a tutte le creature nel rispetto, nella lode e nell’amore del Creato.
 Il mondo è un mistero gaudioso, bisogna far crescere la consapevolezza che tutto è interconnesso nel mondo e aprire gli occhi su ciò che accade intorno a noi. Bisogna far crescere in tutti noi una conversione ecologica, affinché prevalga la custodia del creato nel mondo. Il compito di ognuno di noi è di presiedere in modo responsabile la vita sulla terra, difendere la creazione e l’armonia del creato, conservandone la bellezza. “E un bel giorno ti accorgi che esisti, che sei parte del mondo anche tu… è una giostra che va questa vita che gira insieme a noi e non si ferma mai e ogni vita lo sa che rinascerà  in un fiore che fine non ha” (Elton John, Tim Rice).Tutto il creato è  un inno alla vita, all’Amore, alla bellezza, respiriamo l’infinito che è in noi. In conclusione, vogliamo essere cittadini attivi e responsabili per vivere in armonia con la Terra e vogliamo impegnarci ogni giorno a rispettare l’aria, l’acqua e la terra, che sono le nostre risorse naturali, indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi.

 

 D’Alessandro Nicola, Giordano Antonio, Lettera Federica, Limatola Raffaele, Speranza Sara 3G

 

 

 

giovedì 29 settembre 2022

Classi-comunità attive e responsabili a scuola e nel territorio

 Classi-comunità attive e responsabili a scuola e nel territorio 



Il 23/09/22, dalle ore 11:00 alle 12:00, all'Istituto Rocco Cinquegrana, su richiesta del presidente  pro tempore Domenico Gimmati si sono svolte le assemblee di classe dalle terze classi primaria alle terze classi  della Secondaria  di primo grado per favorire la crescita delle classi-comunità attive e responsabili a scuola e nel territorio. Sono stati trattati i seguenti argomenti: 

ESSERE COMUNITÀ;  l’Educazione Civica, come CAMMINO PARTECIPATO studentesco; le prossime elezioni delle rappresentanze studentesche; TEMPO DEL CREATO, come tempo di pace tra gli uomini e di pace con la Terra; le ELEZIONI POLITICHE, tra Costituzione e realtà presente. L’ assemblea si è aperta con le motivazioni per le quali noi giovani parlamentari vogliamo essere protagonisti della vita scolastica e del territorio consolidato nel percorso A piccoli passi e sintetizzato nel programma: SCEGLI LA VITA – AMA LA TUA TERRA – PRENDITI CURA DI OGNI COSA CHE ABBIA VALORE. In seguito, abbiamo parlato di come diventare una comunità, rispettando alcune regole fondamentali orientate a consolidare buone relazioni all’interno delle classi per favorire non solo il benessere personale, MA soprattutto il bene comune, ovvero prendersi cura della casa comune (il creato, la rete della vita), per ricostruire un’armonia ormai perduta.

Questa si manifesta nella sofferenza del pianeta e di tutti noi che lo abitiamo, e noi studenti possiamo contribuire a salvaguardare il creato, proponendo iniziative significative in ambito scolastico e cittadino. Come ha affermato Papa Benedetto XVI: “Non c’è un futuro buono per l’umanità sulla terra se non ci educhiamo tutti a uno stile di vita più responsabile nei confronti del creato”.Noi tutti – adulti, ragazzi e bambini -ci dobbiamo sentire custodi del creato per un’autentica rigenerazione delle città e dei territori. Abbiamo discusso poi della presente condizione di GUERRA, che oggi sta mettendo in ombra il desiderio dei popoli di PACE TRA LE GENTI e PACE CON LA TERRA.

Successivamente, è stata introdotta la questione delle elezioni politiche, che si sarebbero tenute da lì a pochi giorni, discutendo sulle modalità di voto e sul sistema parlamentare bicamerale previsto dalla Costituzione.. In conclusione, si è posto l’accento sul valore della democrazia.

Noi siamo orgogliosi di vivere in un paese democratico che si fonda sul principio della sovranità popolare, sulla garanzia della libertà e dell’uguaglianza di tutti i cittadini. VIVA LA DEMOCRAZIA!

 

 DOMENICO GIMMATI 3E

giovedì 9 giugno 2022

la Repubblica@SCUOLA


 

Cosa significa per me LEGALITA'

Don Giuseppe Diana (detto anche Don Peppe Diana) ha dedicato tutta la sua vita a combattere la Camorra, una società contro lo Stato, così come la Mafia, la Ndrangheta e la Sacra Corona Unita. La Camorra é un potere che impone le sue leggi attraverso la violenza sia fisica che morale. Un'altra persona che ha cercato di contrastare la Mafia fu il magistrato Paolo Borsellino, ucciso nel luglio 1992 insieme a 5 agenti della sua scorta.
Loro due si sono impegnati per il rispetto della legalità, ma cosa significa legalità?
Il termine legalità significa rispetto e pratica delle leggi, ed è fondamentale nella vita sociale.
Per me significa non solo il rispetto delle leggi, ma anche il vivere civile quotidiano, iniziando dal rispetto della famiglia, degli amici e degli insegnanti. Ognuno di noi può essere un esempio per gli altri in modo da diffondere questo concetto.
Già con piccole azioni quotidiane possiamo praticare la legalità, per esempio non accettando le sfide estreme che impongono gli amici, oppure non tacere quando si vede qualcosa di sbagliato.
Ricordare le vittime delle Mafie è importante, per non rendere vano ciò che hanno fatto nella loro vita.

di Sorbello Grazia

lunedì 9 maggio 2022

L’astronauta italiana che ha conquistato lo spazio

 

L’astronauta italiana che ha conquistato lo spazio




In questo articolo vogliamo parlarvi di una donna straordinaria che ci ha colpito molto e di cui parla tutto il web: Samantha Cristoforetti. Samantha Cristoforetti è un’astronauta, un’aviatrice, un’ingegnera ed è la prima donna italiana ad essere entrata negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea.

Nasce il 26 aprile del 1977 a Milano, ma è originaria di Trento dove cresce e frequenta il Liceo Scientifico, diplomandosi nel 1996. Si laurea nel 2001 all’Università Tecnica di Baviera in Germania e frequenta: per quattro mesi la Scuola Nazionale Superiore di Aeronautica e dello Spazio di Tolosa in Francia. Nel 2001 si iscrive all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, diplomandosi nel 2005, e nel 2004 consegue la seconda laurea in Scienze Aeronautiche. Inizia la sua carriera come pilota dell’accademia aeronautica, arrivando fino all’importante ruolo di capitano. Cristoforetti, il 18 maggio 2009, viene selezionata come astronauta. Viene designata come astronauta di riserva per ESA. Nel 2012 le viene assegnata la spedizione 42/43 sulla Stazione Spaziale Internazionale e viene nominata ufficialmente ingegnera di bordo. Gli addestramenti specifici di missione continuano tra i centri specializzati degli Stati Uniti. Il 23 novembre 2014 ha inizio la sua prima missione della durata di sette mesi, a bordo del veicolo Soyuz per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale.


Samantha Cristoforetti è ripartita nello spazio il 27/04/2022 per la missione Minerva. Ma Samantha Cristoforetti non è sbarcata solo nello spazio, ma anche sui social network del momento, TikTok. Pensate, il suo account @astrosamantha è stato aperto il 12 aprile ed è seguito da 140mila persone! Ed è così che ci racconta come vivono gli astronauti nello spazio: ci mostra come mangiano, come dormono, cosa utilizzano per l’igiene personale. Impressionante vedere come “fluttuano” in assenza di gravità!


Lo scopo di questa missione, che durerà circa 6 mesi, è proprio quello di fare esperimenti in diversi ambiti della scienza, comprese medicina e alimentazione. Alcuni esperimenti sono stati ideati per studiare gli effetti dell'assenza di gravità su tessuti umani, sull'apparato riproduttivo e sul sistema uditivo. Altri rientrano nel campo della biologia e della scienza dei materiali. Obiettivo a lungo termine della ricerca è quello di comprendere più approfonditamente le conseguenze della permanenza nello spazio sull'organismo, in vista di viaggi più lunghi e duraturi verso Marte.



Forza Samantha, sei il nostro orgoglio!


 



Di Serio Sara  e D’Elia Olimpia  1F


martedì 3 maggio 2022

Sostenibilità ambientale: il nostro percorso per la vittoria

 

Sostenibilità ambientale:
il nostro percorso per la vittoria

Durante quest'anno scolastico, noi, alunni della 3°B, abbiamo partecipato al concorso “Bottle Story” presentato dal consorzio del recupero del vetro (Co.Re.Ve.) di Milano.



CoReVe è il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro prodotti sul territorio nazionale che opera all’interno del sistema CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), istituito dai principali gruppi vetrari italiani il 23 ottobre 1997.

"Bottle Story" nasce con l'intento di devolvere a ciascuno l'importanza del corretto riciclo delle masse vitree, formando le nuove generazioni alla cura e al rispetto degli ambienti che li circondano.

Nel nostro percorso di scrittura ci siamo sempre focalizzati sull’etimologia e sulla struttura del nome del concorso, da cui, abbiamo saputo creare storie avvincenti affinché queste fossero gradite ai giudici, ideatori del concorso.

La narrazione è divisa in cinque capitoli e la base della storia è stata strutturata da Simone Tempia, autore di bestseller come "Storie per genitori appena nati".



La storia narra principalmente delle numerose  avventure di due ragazzi: Dou e Terry, che, nella città di Rimini, vivono un'esperienza  indimenticabile.

La narrazione è incentrata sulla scoperta iniziale di un'antica pergamena con degli  indizi che li porteranno alla caccia delle restanti parti nascoste per la risoluzione dell'enigma.

In questo racconto troviamo, inoltre, personaggi molto importanti per lo sviluppo della storia: Sacripante e Bombarda che accompagneranno i due protagonisti nello svolgersi della vicenda.

La nostra partecipazione a questo concorso nasce dalla convincente proposta della docente di matematica e scienze del corso B: la professoressa Immacolata Cantile.

Quando ci ha proposto di scrivere per questa iniziativa, noi alunni, siamo stati subito entusiasti all’idea di metterci in gioco.

Ognuno ha dato il proprio contributo, tenendo conto delle proprie capacità, prospettando molteplici proposte al gruppo di scrittura della classe.

È stato complicato accordarci tra le numerose idee che sono sorte, ma abbiamo trovato comunque un punto d'intesa.

Nonostante non siamo riusciti  ad aggiudicarci il premio per la stesura del primo capitolo, non non ci siamo persi d'animo, anzi. Abbiamo sentito forte il desiderio di rivincita.

Ci siamo impegnati per la redazione del secondo!

La stesura del capitolo successivo è stata particolarmente ardua soprattutto perché erano necessari nuovi collegamenti con la storia sviluppata da un altro gruppo classe. Tuttavia, con la presenza costante della nostra docente, i nostri problemi si sono dissolti.

Nei giorni precedenti alla premiazione, l'attesa era estenuante.

Il giorno in cui siamo venuti a conoscenza della vittoria siamo stati felicissimi e soddisfatti del traguardo raggiunto.

Lo siamo stati successivamente, a maggior ragione, quando abbiamo saputo della nostra vittoria pubblicata su molti giornali regionali, tra cui “Il Mattino”.

La partecipazione al concorso e la produzione del racconto ci hanno concesso la possibilità di riflettere su un argomento di indiscutibile importanza: il riciclo del vetro, tematica molto attuale nel campo della sostenibilità ambientale.

Abbiamo riflettuto a lungo su quanto questo percorso ci abbia legati emotivamente poiché,

avendo impiegato ore intere per la realizzazione del racconto, abbiamo condiviso momenti in cui preoccupazione ed entusiasmo si sono stretti a vicenda.

La vittoria per noi é stata un'emozione unica, una vera e propria soddisfazione.

Anche la sola partecipazione sarebbe stata un traguardo, poiché il nostro scopo principale era, ed è, divulgare ai lettori l'importanza di adottare provvedimenti seri per salvaguardare i danni ambientali che si stanno, di conseguenza, verificando per l'incuria umana.

Abbiamo radicato in noi i principi fondamentali che ci seguiranno nella crescita e nel percorso della nostra vita.


Gli alunni della 3B