martedì 30 giugno 2026

Edizione Speciale “Addio Scuola Rocco”

Edizione Speciale “Addio Scuola Rocco” 

Sant’Arpino, 29 giugno 2026. 




“Tra oro e argento, i diamanti siete voi”: 170 cuori, 10 terze, un solo addio.

Ieri sera non c’era più la scuola. C’era un respiro sospeso.

C’erano 10 terze, 170 ragazzi e ragazze, la stessa età negli occhi e la stessa paura nel petto: quella di dire addio.

La Secondaria di Primo Grado di Sant’Arpino si è spenta come aule, banchi, cattedre e si è accesa come un cielo di oro e argento. Ma il tema, quello vero, lo portavamo addosso noi: “Tra oro e argento, i diamanti siete voi” e 170 storie sono diventate una sola.
Alle 21:00 siamo entrati a ondate. E con noi è entrata la luce. 
C’erano abiti lunghi che sembravano fatti di luna, scintillanti ad ogni passo. Giacche color oro che riflettevano le luci come specchi. Paillettes, lustrini, dettagli che ballavano prima ancora di noi. Chi aveva scelto il total look argentato, chi un tocco d’oro al polso, chi un vestito semplice con una scarpa che brillava. 
Non era una sfilata. Era qualcosa di più vero. 
Quegli abiti scintillanti non erano solo stoffa. Erano tre anni di attesa. Erano il modo di dirci “ce l’abbiamo fatta” senza usare parole. Ogni luccichio era un “guarda come sono cresciuto”. Ogni riflesso era un “ieri ero bambino, stasera no”. 
L’oro e l’argento addosso a noi facevano da specchio al tema. Dieci classi che per anni si sono prima incrociate solo nei corridoi, tra una campanella e l’altra, poi conosciuti meglio nei viaggi d’istruzione e ieri sera hanno condiviso la puntata finale di una “serie giornaliera” fantastica. 
Siamo entrati pietre grezze, tre anni fa. Siamo usciti brillanti. 
 Perché un diamante non nasce così. Nasce pietra. E poi viene tagliato. 
Tagliato da un 4 che ti fa piangere e poi un 8 che ti fa volare. 
Tagliato da un’amicizia che non ti aspetti al banco dietro. 
 Tagliato dalle notti prima della verifica e dalle risate dopo. 
 Tagliato da tre anni passati nello stesso posto, a diventare grandi senza accorgercene. 
L’oro e l’argento facevano da cornice. Noi eravamo il quadro.
 170 volti diversi, 170 modi di ridere, 170 sogni diversi. Ma tutti con lo stesso fuoco dentro. Il fuoco dei diamanti. La musica ha iniziato a parlare al posto nostro. E abbiamo ballato.
Abbiamo ballato la timidezza della prima media, la rabbia della seconda, la consapevolezza della terza. Abbiamo ballato con chi era “quello dell’altra sezione” e a mezzanotte era diventato “fratello”.
 Ai saluti finali 170 adolescenti fermi in silenzio. Solo il battito. Poi un applauso. Lungo. Fortissimo. Non era per la festa. Era per noi. Per il ciclo di studi che finiva lì, in quell’applauso. Per i tre anni che non torneranno più. L’ultima pagina di un libro che ci ha cambiato 
Noi redazione della 3E scriviamo questo articolo, ma le parole sono di tutti. 
Sono dei 170 ragazzi e ragazze che stanotte hanno capito una cosa: la scuola media di Sant’Arpino per noi finisce qua, ma quello che ci ha dato resta. 
Finisce il ciclo. Finiscono i banchi graffiati, le interrogazioni, finisce “prof posso andare in bagno?”, le corse sotto la pioggia per non arrivare tardi. 
Resta quello che siamo diventati tra quelle mura. 
Il tema non mentiva. L’oro e l’argento erano solo luce. La luce che serviva per farci vedere. E quando la luce ci ha colpito, ci siamo visti: non più ragazzi impauriti della prima media. Ma diamanti. Tagliati, sì. A volte anche scheggiati. Ma preziosi. Indistruttibili. Eterni. 
Grazie alla Dirigente Maria Debora Belardo, a tutti i prof, in particolare la Prof. Di Lillo e la Prof. Luongo che si occupano di organizzare questo evento. 
Domani ognuno prenderà una strada diversa. 
 Ma se ci guarderemo indietro, rivedremo sempre questa notte. 
 Quella in cui 170 pietre grezze hanno capito di essere diamanti. E i diamanti, una volta che brillano, non smettono mai. 

Dalla redazione: Rita Karol Bortone, Thomas D’Aquale,Luca D’ambra , Giovanna Portogallo, Antonio Iorio, Carol Iovine, Giulia D’Andrea, Mattia Manna 
Capo redazione, Prof Di Lillo





















domenica 28 giugno 2026

Tre anni, due lingue, un mondo più grande: la mia esperienza nella classe internazionale.

 

Tre anni, due lingue, un mondo più grande: la mia esperienza nella classe internazionale





Ricordo ancora il primo giorno di prima media. Nuova scuola, nuovi compagni e, nel mio caso, una sfida in più: la classe internazionale. Quando ci hanno spiegato come sarebbe stato il nostro percorso, ho provato un misto di entusiasmo e un pizzico di ansia. Non si trattava della classica ora di inglese, ma di un vero e proprio viaggio immersivo. I primi due anni sono stati una palestra di allenamento costante: tre volte alla settimana, per un’ora. All’inizio, ammetto, non è stato facilissimo: abituare l’orecchio a sentire e pensare in un’altra lingua richiede impegno. Eppure, lezione dopo lezione, la timidezza ha lasciato il posto alla curiosità. L’inglese ha smesso di essere una semplice materia da studiare ed è diventato uno strumento vivo, un modo diverso di comunicare e crescere.

Il vero cambiamento è arrivato in terza. Il programma è diventato più intenso: due giorni a settimana, ma con lezioni da un’ora e mezza. Se all’inizio del triennio un’ora sembrava lunga, in terza quei novanta minuti volavano. Questo tempo prolungato ci ha permesso di fare un salto di qualità enorme. Abbiamo iniziato a partecipare a dibattiti, confrontarci su argomenti diversi ed esprimerci con molta più fluidità. L’inglese non era più una lingua “straniera”, ma una lingua “nostra”. Guardandomi indietro, questi tre anni sono volati. Se penso a come ero all’inizio e a come sono oggi, mi rendo conto di quanto questa esperienza mi abbia fatto crescere.

Oltre alle regole grammaticali e ai vocaboli, la classe internazionale mi ha regalato due cose fondamentali:

 la sicurezza in me stessa. Ho capito che sbagliare una pronuncia o una parola non è un fallimento, ma il modo migliore per imparare davvero.

una mente più aperta: parlare un’altra lingua ti spinge a guardare le cose da un punto di vista diverso e ad aprirti a nuove culture e prospettive.

A chiunque stia per iniziare questo percorso mi sento di dare un solo consiglio: non abbiate paura di mettervi in gioco. Tre anni sembrano lunghi, ma alla fine vi accorgerete che non avete imparato soltanto l’inglese: avete aperto una finestra sul mondo.




Francesca Iovinella 3B

lunedì 1 giugno 2026

Cuori in festa: la nostra scuola si apre alla città

 Cuori in festa: la nostra scuola si apre alla città


 Sant’Arpino, 31 Maggio 2026 – Dal 29 al 31 Maggio il cancello del Plesso Cinquegrana si è aperto e con esso si è aperto anche il cuore della scuola. “Scuola in Festa” non è stata solo una serie di eventi: è stata l’aria di festa che si respirava tra un applauso e l’altro, tra una partita a calcetto e un canto sul palco. 

Per tre giorni ci siamo sentiti protagonisti. Noi alunni, insieme ai genitori e ai cittadini di Sant’Arpino, abbiamo riempito il piazzale di voci, colori e sorrisi. Lo sport, i concerti, i progetti e le danze e tutto ciò che si è visto nel corso della festa non erano solo spettacoli: erano il modo in cui abbiamo detto “questa è la nostra scuola, questa è la nostra comunità”. Tutto questo è stato possibile grazie alla nostra Dirigente Scolastica MARIA DEBORA BELARDO, una guida innovativa che crede in una scuola che esce dall’aula e diventa casa per tutti. Una scuola che non ha paura di mettersi in gioco. 

Un merito particolare va a tutti i genitori che hanno lavorato dietro le quinte, preparato, aiutato, tifato. Un grazie speciale a Gaetano Iovinella, Presidente del Consiglio d’Istituto, che con passione ha sostenuto ogni idea e ci ha ricordato che insieme si può fare di più. 

La conduzione a “due voci” della prof.ssa MARIAROSARIA DI LILLO e del giornalista IDIO URCIUOLI, con simpatia e calore, ha accompagnato ogni momento dell’evento. Affiancati dalla voce allegra del sempre presente MIMMO LIMONE, figura disponibile, schietta e goliardica che ha reso possibile, con le sue dirette Facebook, a quei pochi che sono rimasti a casa, seguire le serate.  
Un ringraziamento speciale va anche ai collaboratori scolastici, che con dedizione e discrezione hanno reso possibile ogni allestimento, ogni sorriso, ogni momento di questa festa.

Tre giorni che ci porteremo dentro per l’allegria, la passione, l’amore per la scuola che si è respirato. Un’atmosfera che si realizza quando tutte le componenti in gioco mirano allo stesso obiettivo. E quest’anno c’erano proprio tutti. Al prossimo anno! 

La redazione: D’Aquale Thomas, Bortone Rita Karol, Portogallo Giovanna, Iovine Carol,D’Andrea Giulia, Iorio Antonio, D’Ambra Luca, Manna Mattia, Lepore Nicoletta, Di Santo Miriam, Kerouani Asia

 Ndr. Cogliamo l’occasione di questo ultimo articolo dell’anno per salutare i nostri lettori. Gran parte della redazione lascerà la scuola per “sopraggiunti limiti di età scolastica” , ma i nostri compagni e amici di seconda, grazie al nostro affiancamento, sono pronti a ricevere il testimone. Buon lavoro, ma soprattutto BUONE VACANZE

giovedì 16 aprile 2026

Rocco Guarino “torna a casa”: emozione per l’Istituto Rocco-Cinquegrana

 

Rocco Guarino “torna a casa”:

 emozione per l’Istituto Rocco-Cinquegrana.

 

Lunedi 13 Aprile, incontro speciale ha acceso i cuori dei professori e dei ragazzi della scuola. L’attore  Rocco Guarino, volto noto della serie “Noi del Rione Sanità”, è tornato da ex alunno per incontrare il pubblico a lui più caro, quello della sua terra. Arriva in scooter e si rende immediatamente disponibile alle nostre telecamere per un’intervista informale e significativa.

L’incontro rientra nel progetto d’istituto “Cinema”, di cui si pregia la scuola da qualche anno e seguito  dalle prof Virgilio e D’Errico.                         



Dalla redazione,

Miriam Di Santo 2E

Asia Kerouani 2E

Luca D’Ambra 3E

lunedì 23 marzo 2026

LE TERZE IN VIAGGIO_ La Sicilia terra di storia, cultura e sapori

 

LE TERZE IN VIAGGIO

La Sicilia terra di storia, cultura e sapori



Il viaggio d’istruzione delle classi terze della scuola media Rocco in Sicilia settentrionale si è rivelato un’esperienza straordinaria, capace di unire scoperta, divertimento e crescita personale. Un’avventura che resterà a lungo nei ricordi di tutti i partecipanti.

Fin dal nostro arrivo, siamo stati accolti da paesaggi mozzafiato: la Sicilia  ci ha regalato scorci di rara bellezza, tra mare cristallino, città ricche di storia e tradizioni, e una natura affascinante. Ogni luogo visitato ha saputo raccontarci qualcosa di unico, rendendo il viaggio non solo piacevole ma anche profondamente educativo. Tindari, Palermo, Monreale, Castelbuono, Cefalù, Messina… luoghi dove l’aria respira di Storia e cultura.

Il soggiorno presso il villaggio è stato altrettanto entusiasmante. La struttura, curata e accogliente, ha offerto spazi ideali per il relax e la socializzazione. Le serate, animate dallo staff, sono state momenti di grande divertimento e condivisione: giochi, spettacoli e musica hanno coinvolto tutti, creando un clima di allegria e amicizia.

Un capitolo speciale merita la cucina. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di gustare piatti tipici della tradizione siciliana, apprezzando sapori autentici e genuini. Particolarmente graditi sono stati gli assaggi di dolci locali, veri e propri capolavori di gusto che hanno conquistato tutti.

Oltre agli aspetti ricreativi, questo viaggio ha rappresentato un’importante occasione di crescita. I ragazzi hanno imparato a stare insieme, a rispettare gli altri e a condividere esperienze lontano dalla quotidianità. È stata un’opportunità per rafforzare legami, sviluppare autonomia e vivere emozioni intense.

In conclusione, il viaggio in Sicilia settentrionale è stato molto più di una semplice gita scolastica: è stato un percorso di scoperta, un momento di formazione e un’esperienza emozionante che ha lasciato un segno profondo nei cuori di tutti i partecipanti.

DALLA REDAZIONE SCOLASTICA:

Luca d’Ambra 3E

Thomas D’Aquale 3E

Giovanna Portogallo 3E

Mattia Manna 3E

Antonio Iorio 3E

Giulia D’Andrea 3E

Rita Karol 3E

venerdì 13 marzo 2026

VISITA GUIDATA DELLE CLASSI SECONDE : UNA GIORNATA “ALL’ INFERNO”

 

VISITA GUIDATA DELLE CLASSI SECONDE 

       UNA GIORNATA “ALL’ INFERNO”           


                  

Mercoledì , 11 Marzo , una parte delle seconde del plesso Rocco ha avuto il piacere di trascorrere una giornata straordinaria e ricca di avventure nelle grotte di Pertosa, note anche come le “grotte dell’ Angelo” ,  situate nel parco del Cilento che offrono un viaggio sotterraneo tra storia, natura e culto. Famose  per il “bacio” tra stalattiti e stalagmiti.

In questo scenario surreale hanno assistito alla rappresentazione in chiave teatrale di un’ opera molto interessante  studiata nei libri di scuola : l’Inferno di Dante. Occhi stupiti, silenzi carichi di emozioni. Un percorso teatrale e luci evocative, dove gli studenti , guidati da “Dante” in persona, hanno attraversato i cerchi dell’ Inferno dantesco. Il viaggio è iniziato a bordo del barcone di Caronte, da lì , tappa dopo tappa, hanno incontrato i personaggi più celebri della Commedia come Virgilio, Beatrice, Francesca da Rimini, Ulisse , Farinata degli Uberti, Cerbero… e questo è tutto ciò che possiamo dirvi , perché non vogliamo di certo rovinare la sorpresa al prossimo gruppo di seconde che dovrà intraprendere questo sorprendente viaggio di emozioni. I ragazzi sono usciti da quelle grotte con la sensazione di pelle d’ oca, portando con sé l’ ultimo verso con cui Dante li ha lasciati andare : “ e quindi uscimmo a riveder le stelle.”



Dalla redazione:

Miriam Di Santo 2E

 Asia Kerouani 2E