giovedì 9 dicembre 2021

Elezione dei rappresentanti degli studenti

 

Election day


Il giorno 25 ottobre 2021, presso l’I.C. Rocco-cav.Cinquegrana dalle ore 10.00 alle 11.00 si è svolta l’elezione dei rappresentanti degli studenti in tutte le classi a partire dalla 3^ primaria fino alla 3^ secondaria, ad eccezione delle classi 1I, 1O, 3L  la votazione  è avvenuta  il 26/10/2021. Il rinnovo delle rappresentanze studentesche, disciplinato dal Regolamento Territoriale, rientra nell’ambito del progetto “A piccoli passi” promosso dalla diocesi di Aversa e condiviso da altre venti comunità del territorio.

 Nei giorni precedenti le professoresse Antonietta Belardo, Giuseppina Di Giacomo insieme ai Coordinatori di Educazione civica e il team dei docenti hanno sensibilizzato i ragazzi sulle tematiche di cittadinanza attiva che li coinvolgono in prima persona.

I docenti hanno illustrato alle classi interessate gli impegni assunti dal Parlamento Studentesco Territoriale il 19 febbraio 2019 (primo insediamento PST) e il 4 ottobre 2019 (incontro alla Vasca Castellone), hanno condiviso video, lettere “ALZATI” (Secondaria primo grado)“In cammino…insieme” (primaria) e il percorso da fare durante quest’anno scolastico.  Si è focalizzata l’attenzione sulla formazione di Classi-Comunità in cui ognuno è chiamato ad assumersi delle responsabilità per il bene di tutti.

Attraverso il ricordo di figure come Don Peppe Diana e Giancarlo Siani viene indicata la strada da seguire per imparare a non tacere e ad essere “sentinelle” della propria comunità. Avere dei rappresentanti nel contesto scolastico è sicuramente un passo importante verso questo cammino di consapevolezza.

Gli studenti, infatti, una volta eletti i rappresentanti potranno discutere e portare avanti le loro idee attraverso quattro organi:

 

§  L’assemblea di classe

§  Il coordinamento di corso (composto da rappresentanti e vice-rappresentanti di tutte le classi di un corso)

§  Il Parlamento Studentesco d’Istituto (composto da tutti i rappresentanti e i vice-rappresentanti di classe, i membri non elettivi e le diverse culture presenti a scuola)

§  Il Parlamento Studentesco Territoriale (formato da presidenti e vice-presidenti  di tutte le scuole, membri non elettivi, rappresentanti delle culture )

 

 

Questo momento è stato significativo per gli studenti, poiché attraverso la scelta dei rappresentanti potranno far arrivare la loro voce lontano, sensibilizzare la comunità civile su tematiche come la salvaguardia dell’ambiente, della salute, la lotta contro l’illegalità diffusa e le organizzazioni criminali. Nella nostra scuola continua il cammino intrapreso nel 2018 che porterà noi giovani a essere sentinelle nelle nostre città per essere segno di speranza per tutti quelli che davvero  vogliono il bene comune.

Concludo con il discorso della mia candidatura come rappresentante: “Voglio essere il vostro punto di riferimento nella classe e negli organi parlamentari, tu sei mio amico, tu sei prezioso ai miei occhi, sei degno di stima, camminiamo insieme, teniamoci per mano, restiamo uniti contro le prepotenze e ingiustizie perché un mondo migliore è possibile. Ascolterò ognuno di voi, ricuciremo insieme le nostre ferite, affronteremo le nostre paure e quando incontreremo difficoltà, ostacoli non molleremo. Ogni giorno attraverso il dialogo e l’impegno affermeremo con forza il nostro si alla vita, il nostro amore alla madre terra, il nostro impegno a cogliere nella diversità altrui un tesoro da condividere.

Tutti insieme siamo più forti, facciamo arrivare la nostra voce lontano, alle istituzioni, agli organismi parlamentari e internazionali. Noi siamo il cambiamento.

Un vento nuovo sta soffiando!

 

                                                                                                  Giovanna D’Ambra 3D

 







sabato 20 novembre 2021

Festa dell'albero

 FESTA DELL'ALBERO




CIAO RAGAZZI, 

NOI ALBERI SIAMO IL POLMONE DELLA TERRA E VI PERMETTIAMO DI VIVERE OGNI GIORNATA.

MA VOI PERCHÉ NON CI RISPETTATE?

È GRAZIE ALL'OSSIGENO CHE RESPIRATE,

I NOSTRI FRUTTI VOI MANGIATE,

LE NOSTRE RADICI VI DIFENDONO DALLE FRANE,

LE NOSTRE CHIOME VI FANNO OMBRA.

MA  ALLORA TRATTATECI COME AMICI SPECIALI

E SE QUALCUNO CI VUOLE TAGLIARE…

VOI VENITECI A SALVARE!



De Angelis Salvatore 1I

venerdì 19 novembre 2021

Caro amico Albero

 

FESTA DELL'ALBERO




Caro Albero,

Tu che poni le tue radici nel candido e marrone suolo della nostra scuola, simbolo di ordine in un mondo di caos, di salvezza in un mondo di disperazione e di speranza in un mondo già devastato, ti auguro di crescere forte, in modo che i tuoi rami possano essere il riparo dal vento freddo e impetuoso, le tue radici un saldo riferimento ed il tuo tronco simbolo di stabilità e magnificenza. Sai, in questo periodo tutto questo serve molto, poiché i vegetali come te stanno sparendo . Piante dai grandi fusti e cespugli esili che prima donavano alla terra aria fresca da respirare e temperature abbordabili con cui vivere stanno morendo ed il tutto per la gola degli esseri umani. Non voglio dirti di diffidare di tutti gli uomini che sforino le tue fronde o che ti diano acqua pura, ma diffida degli sguardi avidi dei menti aguzzi e delle bocche frementi che non ti vedono. L’unica cosa che scrutano con quegli occhi da predatori iniettati di sangue è il terreno alle tue spalle, su cui edificare una bella fabbrica. Fidati invece dei giovani, che giocano beati fra i cortili della scuola e che parlano fino a mezzogiorno quando il sole picchia sulle loro teste. Loro sono le sentinelle della natura, quelli che tutti i giorni si battono per essere ascoltati e considerati, quelli che pensano che un alberello anche piccolo come te sia importante come una grande quercia. A volte questi giovani sembrano scoraggiarsi vedendo cose come la Cop-26 dove gli adulti che li ignorano fanno finta di fare cose per salvare la biosfera. Sono tutti coscienti di quello che sta avvenendo a livello climatico, lì le piantine come te non sono state considerate. L’unica cosa importante era farsi belli per il pranzo nel palazzo rivestito in oro zecchino dalle forme architettoniche pesanti e calcate. L’argomento è stato trattato come una discussione familiare di domenica sera, senza contare quanti benefici gli arbusti come te portino al mondo. Capisci tutto troppo tardi, quando le illusioni ti fanno viaggiare in città alimentate da pale eoliche. L’idea dello spreco di tempo è appunto data da un piccolo verbo che viene sostituito con un altro. Da eliminare a ridurre la strada è parecchia, ma è appunto su questi fascicoli pesanti e tristi che vengono firmati che si capisce quanto si sia  fuori strada. Caro alberello, tu sarai forte e ti lascerai alle spalle l’inutile e imbarazzante 26seesima Cop, diverrai simbolo di pace e di rispetto in quanto pregiato dono e fonte di ossigeno. Dopo il mio discorso potresti scoraggiarti vedendo come gira questo mondo, e magari pensare di non essere così tanto simbolo di rinascita, ma ricorda che ogni grande quercia nasce da un piccolo seme e noi stiamo piantando quel seme oggi e non aspettiamo che un politico lo faccia per noi domani.

Roberto Gimmati 3F

festa dell'albero

                                                 

                                                                                                                                  19/11/2021                                                                                                                                  Sant'Arpino CE       

                                                                                       
        
           Caro amico Albero,

Sono passati ormai 7 mesi da quando ti abbiamo piantato e oggi, guardandoti, vorrei dedicarti questi miei pochi umili pensieri.

Tu che sei un essere vivente silenzioso, non parli, non ti perdi in inutili “BLA BLA BLA”, come i grandi potenti della nostra TERRA, che per il Dio denaro ignorano la tua importanza.

Ti muovi solo quando il vento accarezza i tuoi rami e hai radici come ognuno di noi, le stesse radici che a volte ingiustamente ti vengono strappate. Il tuo silenzio perenne dovrebbe per un attimo accompagnare anche noi in una profonda riflessione, che ci induca a preservare te e tutti i tuoi simili dai tanti comportamenti scorretti, che molte volte ti portano al patibolo senza colpe.

Solo da queste riflessioni potremmo capire come salvarti, perché salvare te significa salvare tutti noi.

A te voglio dire grazie, grazie perché senza il tuo respiro non ci sarebbe il mio, perché senza di te non ci sarei io.                               

                                                                                                                                                                                          Angelo Salvo 3F                                   

            



               

  


martedì 16 novembre 2021

Milite ignoto


 CHARLOTTE UNA MAMMA CORAGGIOSA
Era il 1921 quando durante la solenne cerimonia del Milite ignoto la gente per strada piangeva. L’aria ed il cielo erano tappati da una coltre di nebbiolina grigia. Ciascun cittadino aveva visto un treno a vapore fermarsi dinanzi alle più importanti città, chiedendosi se non fosse quella locomotiva un freddo pezzo di metallo che strappava uomini, padri,figli a ciascuna famiglia per poi non riportarli indietro. La Signora Carla , una sessantenne bassa con  gambe e braccia ossute e grosse, i capelli brizzolati all’indietro e gli occhi affogati dal dolore e rossi in prossimità dell’iride, indossava un abitino nero con tanto di scialle e velo per onorare il propio figlio Giacomo. Lì lei era pronta a salire sull’altare della Basilica di Aquileia a denunciare il marciume che si nascondeva dietro i potenti che avevano voluto una guerra ingiusta. La signora, con la lentezza di chi rispetta la sua età, cominciò a parlare dicendo: -Giacomo era uno dei tanti uomini che si è gettato a capofitto in una guerra che non era la sua. Ci teneva alla patria più di quanto tenesse alla sua vita. La cosa è evidente dato che siamo qui a piangere lui come ogni uomo che abbia esalato il suo ultimo respiro sul campo di battaglia. Nulla di tutto questo è giusto, le guerre sono tutte portatrici di dolore e morte. Pensate al sangue gettato, alla vita trucidata in quelle trincee limitanti fredde come i gas gettati sulle povere genti, infide come i nemici che  sognavano di schiacciare il paese nemico in nome della libertà e dell’amor patrio. Io sono una madre, ma sono anche una povera vecchia e mi rimane poco tempo, avrei voluto, sperato di trascorrere i rimanenti anni della mia faticosa vita col mio bambino accanto, sapendo che lui aveva l’anima in pace. Ora piango la sua morte e sono chiamata a parlare perché questi aristocratici Italiani pensano che con una medaglia e due complimenti possano ripagarmi della mia grande tragedia E no! Mio figlio non è qui e non ci sarà per tante donne che piangono ancora perché le spoglie dei loro ragazzi sono state fatte a pezzi e l’ultima volta  che hanno guardato quegli occhi traboccanti di sogni e paura è stato 5 anni fa! Chissà cosa avrebbero detto una volta tornati, magari avrebbero cambiato il mondo, lo avrebbero risollevato dalla morte e dalle tragedie passate! Nessuno lo saprà mai, ma ciò che so e che voglio teniate a mente, è che l’unità del Paese è nata col sangue di figli,mariti,nipoti e uomini coraggiosi che pensavano di fare bene agli ideali che fermamente difendevano. Ma si sa, un ideale corretto non si porta sul campo. La diplomazia e la democrazia risolvono i diverbi non conflitti e guerre. Giacomo avrebbe potuto essere uno fra voi seduti in platea, avrebbe potuto vivere come voi ma lui e tanti altri non sono qui. Non permetterò mai che queste persone diventino tasselli di un mosaico o pagine di storia vuote. Il paese cade in miseria,ma allora mi chiedo cosa abbia portato la guerra? Due territori in più? No! Ha portato la devastazione nel cuore e nel concreto. Allora adesso l’unica cosa che possa fare in quanto donna matura e ormai al capolinea, è affidare e avvisare i giovani, i posteri del dono prezioso che il Signore ha concesso: la vita! Non sottovalutate niente, siate grati di poter fare delle esperienze e di vivere in serenità. Siate il fervido ricordo di chi ha gettato il sangue, di chi è un Milite Ignoto oggi poiché nessuno lo sarà domani.
Gimmati Roberto 3F    

martedì 26 ottobre 2021

Elezioni rappresentanti degli studenti

Elezioni dei rappresentanti degli studenti


Il 25 ottobre è stata una giornata importante per l'IC Rocco Cav.  Cinquegrana di Sant’Arpino. Con entusiasmo ma con grande senso di responsabilità i nostri alunni si preparano ad affrontare le sfide del presente e dell’immediato futuro. 




Le foto e i discorsi elettorali che alcuni alunni hanno preparato:

Cari elettori e care elettrici. Oggi è un giorno molto speciale, poiché ciascuno è chiamato a scegliere la fortunata persona che rappresenterà la classe nel parlamento studentesco d’istituto. Ho detto appunto fortunata, per sottolineare quanto sarebbe per me bello poter diventare il presidente della 3F. Una classe, non è un insieme di intonaco e mattoni, è fatta da studenti e professori. Ogni studente ha un sogno che lo rende unico e speciale. Ogni giorno avrò cura di ognuno di voi e insieme impareremo ad affrontare e risolvere i nostri piccoli problemi e le sfide del presente e dell’immediato futuro per migliorarci e autorealizzarci. Questa parola così lunga e tortuosa nasconde fra le righe la gioia di un anno sereno, la gioia di vedere i propri compagni e la gioia di essere una classe comunità. In questi 2 lunghi anni molti avvenimenti hanno solcato, e segnato indelebilmente il percorso di crescita di ciascuno creando muri e distruggendo i ponti che ancora dovevamo scoprire e percorrere. Ma adesso basta crogiolarsi in scuse come: c’era il covid, abbiamo l’esame o siamo la classe musicale. E’ il momento di tenersi per mano accendendo la scintilla della collaborazione. I più grandi successi storici e attuali, si ottengono sempre perché un gruppo coeso e forte sostiene una causa. Io sono sicuro che insieme possiamo farlo, che possiamo abbattere le barriere e solcare i confini che ci hanno imprigionati. Se vi è una lezione che ho imparato nel corso del tempo è che la singolarità è importante come la collettività. Questo è il nostro anno e insieme saremo più forti e se qualcuno cadrà o si perderà, ci saremo sempre per tendere la mano, rialzarci e andare avanti. Molti di voi credono queste cose irraggiungibili, ma se non fosse così? L’aula verde, la merenda fuori e le altre cose che apprezziamo della nostra scuola le hanno proposte studenti prima di noi e oggi sono una realtà per noi tutti. Allora mi chiedo, può mai essere tutto così insormontabile? No! Anche noi possiamo fare la nostra parte, possiamo lasciare il segno in ricordo di quella fantastica 3F che mise da parte le divergenze in un periodo difficile per il bene comune. Volete il cambiamento allora? ….( Si!!!!) E allora prendiamocelo. E’ il tempo di metterci in gioco per fare la differenza e per costruire il nostro futuro. Se volete che la terra non sia più massacrata, se credete nei giovani, fate la scelta giusta. Noi siamo il cambiamento. Votate Roby.












venerdì 15 ottobre 2021

GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE 16 OTTOBRE

 

Giornata mondiale dell'alimentazione


Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione per promuovere uno stile di vita sano e per celebrare la fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO). 

Il tema della Giornata mondiale dell'alimentazione di quest'anno è l'utilizzo di sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi e sostenibili per migliorare la produzione, l'ambiente, la nutrizione della popolazione, senza lasciare indietro nessuno. Per la FAO la situazione è più critica che mai. 

Crisi climatiche, conflitti e pandemia da Covid-19 hanno sconvolto milioni di vite e di mezzi di sussistenza nell'ultimo anno.

È molto importante questa giornata  per sensibilizzare tutta la popolazione,  in quanto nel frenetico mondo di oggi, il consumo di pasti surgelati e prodotti confezionati sono all’ordine del giorno. E’ fondamentale infatti consumare  cibi salutari come colture tipiche della stagione o prodotti a basso impatto ambientale per la nostra salute, ma anche per tutelare l’ambiente in cui viviamo. Inoltre, la FAO stima che per eliminare la fame occorrono circa 50 miliardi di dollari l’anno per gli investimenti, infatti molti progetti possono aiutare milioni di persone a soddisfare i propri bisogni alimentari.

 Insieme possiamo fare qualcosa, se uniti nel cambiamento! In che modo? Ad esempio acquistiamo alimenti locali o di stagione,  sprechiamo meno cibo e diventiamo sostenitori dell'alimentazione sana.

 #EroiDellaAlimentazione



Annalisa Montanaro 

Di Donato Gabriella 

Roberto Gimmati  3F