MANIFESTAZIONE DELLE FORZE ARMATE A SANT’ARPINO
Le parole della dirigente Maria Debora Belardo
MANIFESTAZIONE DELLE FORZE ARMATE A SANT’ARPINO
Le parole della dirigente Maria Debora Belardo
Abbiamo avuto
l'onore e il “ merito” di visitare il Senato della Repubblica dello Stato
Italiano a Roma.
Durante il
tragitto, la nostra presidentessa d'Istituto, Guadagno Martina, ci ha descritto
brevemente Palazzo Madama, sede del Senato, la sua storia e le sue
caratteristiche architettoniche.
Giunti a
Piazza Madama, ci ha accolto una guida che, con il suo entusiasmo e la sua
passione, ci ha illustrato le varie stanze del Palazzo, accompagnandoci poi,
nell'aula vera e propria del Senato. Immaginare, anche solo per poco tempo, di
essere un Senatore, sedersi nei seggi di esponenti importanti italiani come
Liliana Segre, Elena Cattaneo, Renzo Piano e altri, ammirare la mensolina con i
loro nomi, simulare una votazione, è stata un'esperienza emozionante,
incredibile e formativa.
Dopo la
visita al Senato, abbiamo ammirato alcuni dei principali monumenti artistici
della Città Eterna, accompagnati dalle spiegazioni di alcuni nostri compagni
che hanno rivestito il ruolo di “Cicerone per un giorno”.
Inizialmente,
ci siamo spostati verso l’incantevole Piazza Navona.
I Ciceroni Buonanno Giulia, Castaldo
Consiglia, Legrottaglie Giovanni, D'Ambra Ernesto e Ciliento Giada, hanno
descritto Piazza Navona con le Fontane di Nettuno, la Fontana dei Quattro Fiumi
e la Fontana del Moro.
Dopo aver
esplorato Piazza Navona, abbiamo deciso di fare una pausa pranzo al Mc
Donald's. Sì, avete letto bene, proprio al Mc Donald's di Roma, con la sua
atmosfera unica per noi ragazzi, piena di turisti.
Ci siamo
rilassati, divertiti e abbiamo socializzato con gli alunni anche delle altre
classi, per noi, è stato veramente importante.
Dopo aver
mangiato, siamo andati al Pantheon, che è stato un vero tuffo nel passato. I
“Ciceroni per un giorno'” Di Cesare Rosa, Lupoli Greta, Chiacchio Anna e
Fabozzi Maria Francesca hanno presentato la meravigliosa storia e architettura
del monumento, seguita da una visita all'interno. Ci siamo soffermati, alzando
lo sguardo, alla cupola maestosa che ci sovrastava. Ma ancora più emozionante è
stato guardare, ammirare le tombe del Re Umberto e Vittorio Emanuele di Savoia.
Infine, siamo
andati alla Fontana di Trevi, piena di turisti ammaliati dalla bellezza delle
sue statue. Il “Cicerone per un giorno” Filippo Iorio ci ha accompagnati lungo
il tragitto, descrivendo le caratteristiche scultoree della Fontana. Divertente
e suggestivo è stato il lancio della moneta, classico gesto che accompagna da
sempre i turisti.
Quest'esperienza
è stata veramente unica e ci ha lasciato un ricordo indelebile che porteremo
sempre nel nostro cuore.
Un grazie
particolare alla nostra Dirigente Scolastica Belardo Maria Debora e alle
docenti che ci hanno permesso di trascorrere una giornata indimenticabile e
ricca di emozioni.
Senatori per un’ora
Giunta finalmente l’ora della gara ci siamo diretti tutti all’ingresso
della grande Università, così gigante ed elegante, ai miei occhi meravigliosa,
quasi una grande opera d’arte. Mentre salivo le scale pensavo che finalmente potevo
dimostrare al mondo chi ero! Eccola l’aula 18, quella che mi era stata assegnata per la prova…l’adrenalina
mi ha preso per mano ma anche l’agitazione, così ripetevo tra me e me “calma e
concentrazione” avevo paura di perdere il controllo della situazione. Poi
finalmente abbiamo iniziato: la prova era da svolgere in 90 minuti in un
silenzio quasi tombale, quello era il tempo in cui dovevamo farci valere e in
cui, armati di penne e fogli, scrivevamo la nostra esperienza alla Bocconi.
Ho portato a casa la gioia di aver vissuto un momento pazzesco,
così forte, così memorabile , reso
possibile non solo grazie a me , ma soprattutto grazie alla mia cara Prof OLIVA
, la prima a credere in me e a darmi così tanto coraggio e io non volevo
deluderla! E’ stata lei a seguirmi in questo percorso e a darmi le armi giuste
per combattere e saper scrivere sul quel foglio qualcosa di concreto.
Voglio lanciare un messaggio a tutti voi che leggerete
questo articolo: non abbattetevi mai, se avete un sogno inseguitelo. Forza
Ragazzi siate sempre coraggiosi!
Il concorso ad Avellino è stata un’esperienza meravigliosa, che ci ha fatto crescere come musicisti ma anche come persone parte di un gruppo. È stato necessario un gran lavoro in cui ogni membro dell’orchestra ha dato il massimo per ottenere il risultato che siamo riusciti a raggiungere anche grazie alle numerose prove, che nonostante la tensione ma anche l’emozione, sono state alleggerite dall’ironia e dalle battute dei professori. La mattina del fatidico giorno nel quale avremmo dovuto esibirci eravamo preoccupatissimi ma anche felicissimi di poter competere con altre scuole. Prima di partire il sindaco e l’amministrazione comunale ci hanno incoraggiato e motivato a portare in alto il nome della scuola e a vivere appieno l’esperienza, così siamo partiti più carichi che mai. Arrivati a destinazione l’ansia ha cominciato a farsi sentire ed eravamo tutti emozionatissimi e nervosi di cominciare. Abbiamo cominciato a montare bisbigliando nel silenzio della sala, dopodichè è cominciata la nostra esibizione. Alla fine del concerto, vedendo la soddisfazione negli occhi dei nostri professori sapevamo di aver già vinto, indipendentemente dal risultato finale. Nessuna esperienza potrà mai essere paragonabile a quella di salire sul palco ed esibirsi con i tuoi compagni.
Gemma Chiara Del Prete
Oggi 7 maggio 2025 io e alcune mie compagne di classe siamo andate in piazza F. Crispi ad Aversa per partecipare alla cerimonia di consegna degli attestati per Apprendisti Ciceroni FAI, accompagnati dalla prof.ssa Lucia D'Antonio. Ci siamo riuniti alle 09:00 in piazza, dove abbiamo incontrato altri alunni del nostro Istituto, delle classi 3E, 3F e anche studenti delle scuole superiori che avevano partecipato alle giornate FAI d'Autunno. Ci siamo poi recati presso la sala Caritas del complesso di Sant'Agostino, dove ha avuto inizio la cerimonia .
Interessante è stato l'intervento dell' ex Senatore Lucio Romano che ci ha fatto riflettere sul problematico e molto diffuso concetto di "bullismo" e "cyberbullismo" ,piaghe della società odierna. Mentre l' ex Senatore ci raccontava la storia di Michele Ruffino e Carolina Picchio, due ragazzi vittime di bullismo, morti suicidi all'età di 14 e 17 anni, sul monitor scorreva una frase di Carolina che non dimenticherò mai: "Le parole fanno più male delle botte, cavolo se fanno male! Ma io mi chiedo, a voi non fanno male? Siete così insensibili? Spero che adesso sarete più responsabili con le parole."... Successivamente è stata approfondita anche la tematica della Personalità "on-life", ovvero come al giorno d'oggi è diventato quasi naturale, soprattutto per i giovanissimi, confondere ciò che si fa online con la nostra vita reale, come se non ci fosse più distinzione alcuna tra vita digitale e reale, con conseguenze spesso nocive , di cui pare non si abbia ancora abbastanza consapevolezza.
Un'altra iniziativa organizzata dal FAI per il secondo anno, è stata quella di coinvolgere due ragazzi del carcere di Aversa. Gli attestati dei ragazzi sono stati ritirati dal dott. Russo, che ha ringraziato per l'opportunità data ai ragazzi.
Sono molto contenta di aver fatto parte degli "apprendisti Ciceroni" di quest'anno, anche perché proprio quest'anno l'organizzazione FAI compie 50 anni!
Sono orgogliosa di questo nuovo ruolo intrapreso e di aver scoperto, conosciuto e interiorizzato la ricca storia del nostro paese e aver raccontato le origini del nostro territorio ai miei compagni. Spero davvero di aver incoraggiato altri ragazzi ad intraprendere questo meraviglioso cammino alla scoperta delle nostre origini, perché in fondo, che cosa siamo noi se non il frutto del nostro passato?
Ercole Ilaria 3D
Martedì 19 novembre
Classi coinvolte 3D, 3E, 3F
Alunni ciceroni: Ilaria Ercole, Giulia De Laurentiis, Sara Di Giovannantonio, Sara dell'aversana
Aversano Rita, Legnante Maria, Capasso Myriam, Cusano Nunzia, Lettera angelo Maria, Iavarone Francesca
Il 18 marzo è la giornata mondiale del riciclo. Ma che significa riciclare? Riciclare significa dare ad un materiale già usato una seconda vita, ma per riciclare bisogna prima differenziare. Differenziare, lo dice la parola stessa, significa dividere ogni rifiuto in base al materiale di cui è composto. In questo modo si possono separare rifiuti da smaltire e rifiuti da riciclare e ciò inoltre diminuisce lo sfruttamento delle risorse naturali. Quindi è importante ridurre la quantità di rifiuti che produciamo.
In particolare è importante differenziare la plastica e l’alluminio, la carta, il vetro, l’umido e gli olii esausti: in questo modo possiamo evitare ad esempio di abbattere gli alberi per produrre nuova carta; possiamo evitare di aumentare la quantità di plastica persa nell’ ambiente, evitando contemporaneamente che plastica non riciclata venga bruciata con altri rifiuti, cosa che risulta molto dannosa per l’ambiente e per gli uomini.
I rifiuti non riciclabili, se ben differenziati, possono essere smaltiti nelle discariche, negli inceneritori o termovalorizzatori. Nelle discariche i rifiuti vengono depositati e stoccati in zone predisposte e sono, poi, lasciati alla loro decomposizione naturale da cui nasce la possibilità di sfruttare il biogas.
Le discariche pur essendo un modo economico di smaltire i rifiuti presentano numerose problemi: possono inquinare il suolo, le acque e le falde acquifere, possono emettere gas serra, che danneggiano l’ambiente e richiedono l’utilizzo di vaste aree di terreno, che non possono essere più usate per altri scopi umani come l’agricoltura. Per questo è importante che le discariche siano ben gestite e controllate. Purtroppo, però, in Italia esistono numerose discariche abusive, spesso controllate dalla malavita; e questo problema ci riguarda molto da vicino, dal momento che noi viviamo in quella che è stata tristemente definita “Terra dei fuochi”, a causa dei numerosi incendi appiccati per bruciare rifiuti non differenziati e spesso tossici.
Allora, cosa può fare ognuno di noi per migliorare la situazione?
Sicuramente possiamo evitare di produrre più rifiuti di quelli necessari, ad
esempio riutilizzando le bottiglie dei detersivi e comprando i prodotti sfusi,
utilizzando borse riutilizzabili per fare la spesa e utilizzando borracce
invece delle bottiglie di plastica. Ovviamente è importante fare correttamente
la raccolta differenziata, in qualunque ambiente, dalla casa alla scuola. Tuttavia è importante anche
denunciare comportamenti scorretti e non far finta di non vederli.