Tre anni, due lingue, un mondo più grande: la mia esperienza nella classe internazionale
Il vero
cambiamento è arrivato in terza. Il programma è diventato più intenso: due
giorni a settimana, ma con lezioni da un’ora e mezza. Se all’inizio del
triennio un’ora sembrava lunga, in terza quei novanta minuti volavano. Questo
tempo prolungato ci ha permesso di fare un salto di qualità enorme. Abbiamo
iniziato a partecipare a dibattiti, confrontarci su argomenti diversi ed
esprimerci con molta più fluidità. L’inglese non era più una lingua
“straniera”, ma una lingua “nostra”. Guardandomi indietro, questi tre anni sono
volati. Se penso a come ero all’inizio e a come sono oggi, mi rendo conto di
quanto questa esperienza mi abbia fatto crescere.
Oltre alle
regole grammaticali e ai vocaboli, la classe internazionale mi ha regalato due
cose fondamentali:
la sicurezza in me stessa. Ho capito che
sbagliare una pronuncia o una parola non è un fallimento, ma il modo migliore
per imparare davvero.
una mente
più aperta: parlare un’altra lingua ti spinge a guardare le cose da un punto di
vista diverso e ad aprirti a nuove culture e prospettive.
A chiunque
stia per iniziare questo percorso mi sento di dare un solo consiglio: non
abbiate paura di mettervi in gioco. Tre anni sembrano lunghi, ma alla fine vi
accorgerete che non avete imparato soltanto l’inglese: avete aperto una
finestra sul mondo.
Francesca
Iovinella 3B


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