venerdì 9 maggio 2025
Rassegna “(La) scuola (a) teatro”: Cinquegrana gareggia e vince!
mercoledì 7 maggio 2025
Apprendisti Ciceroni FAI
Noi apprendisti Ciceroni FAI
Oggi 7 maggio 2025 io e alcune mie compagne di classe siamo andate in piazza F. Crispi ad Aversa per partecipare alla cerimonia di consegna degli attestati per Apprendisti Ciceroni FAI, accompagnati dalla prof.ssa Lucia D'Antonio. Ci siamo riuniti alle 09:00 in piazza, dove abbiamo incontrato altri alunni del nostro Istituto, delle classi 3E, 3F e anche studenti delle scuole superiori che avevano partecipato alle giornate FAI d'Autunno. Ci siamo poi recati presso la sala Caritas del complesso di Sant'Agostino, dove ha avuto inizio la cerimonia .
Interessante è stato l'intervento dell' ex Senatore Lucio Romano che ci ha fatto riflettere sul problematico e molto diffuso concetto di "bullismo" e "cyberbullismo" ,piaghe della società odierna. Mentre l' ex Senatore ci raccontava la storia di Michele Ruffino e Carolina Picchio, due ragazzi vittime di bullismo, morti suicidi all'età di 14 e 17 anni, sul monitor scorreva una frase di Carolina che non dimenticherò mai: "Le parole fanno più male delle botte, cavolo se fanno male! Ma io mi chiedo, a voi non fanno male? Siete così insensibili? Spero che adesso sarete più responsabili con le parole."... Successivamente è stata approfondita anche la tematica della Personalità "on-life", ovvero come al giorno d'oggi è diventato quasi naturale, soprattutto per i giovanissimi, confondere ciò che si fa online con la nostra vita reale, come se non ci fosse più distinzione alcuna tra vita digitale e reale, con conseguenze spesso nocive , di cui pare non si abbia ancora abbastanza consapevolezza.
Un'altra iniziativa organizzata dal FAI per il secondo anno, è stata quella di coinvolgere due ragazzi del carcere di Aversa. Gli attestati dei ragazzi sono stati ritirati dal dott. Russo, che ha ringraziato per l'opportunità data ai ragazzi.
Sono molto contenta di aver fatto parte degli "apprendisti Ciceroni" di quest'anno, anche perché proprio quest'anno l'organizzazione FAI compie 50 anni!
Sono orgogliosa di questo nuovo ruolo intrapreso e di aver scoperto, conosciuto e interiorizzato la ricca storia del nostro paese e aver raccontato le origini del nostro territorio ai miei compagni. Spero davvero di aver incoraggiato altri ragazzi ad intraprendere questo meraviglioso cammino alla scoperta delle nostre origini, perché in fondo, che cosa siamo noi se non il frutto del nostro passato?
Ercole Ilaria 3D
Martedì 19 novembre
Classi coinvolte 3D, 3E, 3F
Alunni ciceroni: Ilaria Ercole, Giulia De Laurentiis, Sara Di Giovannantonio, Sara dell'aversana
Aversano Rita, Legnante Maria, Capasso Myriam, Cusano Nunzia, Lettera angelo Maria, Iavarone Francesca
domenica 9 febbraio 2025
SOS RIFIUTI: LE DISCARICHE NON SONO UNA SOLUZIONE!
SOS RIFIUTI: LE DISCARICHE NON SONO UNA SOLUZIONE!
Il 18 marzo è la giornata mondiale del riciclo. Ma che significa riciclare? Riciclare significa dare ad un materiale già usato una seconda vita, ma per riciclare bisogna prima differenziare. Differenziare, lo dice la parola stessa, significa dividere ogni rifiuto in base al materiale di cui è composto. In questo modo si possono separare rifiuti da smaltire e rifiuti da riciclare e ciò inoltre diminuisce lo sfruttamento delle risorse naturali. Quindi è importante ridurre la quantità di rifiuti che produciamo.
In particolare è importante differenziare la plastica e l’alluminio, la carta, il vetro, l’umido e gli olii esausti: in questo modo possiamo evitare ad esempio di abbattere gli alberi per produrre nuova carta; possiamo evitare di aumentare la quantità di plastica persa nell’ ambiente, evitando contemporaneamente che plastica non riciclata venga bruciata con altri rifiuti, cosa che risulta molto dannosa per l’ambiente e per gli uomini.
I rifiuti non riciclabili, se ben differenziati, possono essere smaltiti nelle discariche, negli inceneritori o termovalorizzatori. Nelle discariche i rifiuti vengono depositati e stoccati in zone predisposte e sono, poi, lasciati alla loro decomposizione naturale da cui nasce la possibilità di sfruttare il biogas.
Le discariche pur essendo un modo economico di smaltire i rifiuti presentano numerose problemi: possono inquinare il suolo, le acque e le falde acquifere, possono emettere gas serra, che danneggiano l’ambiente e richiedono l’utilizzo di vaste aree di terreno, che non possono essere più usate per altri scopi umani come l’agricoltura. Per questo è importante che le discariche siano ben gestite e controllate. Purtroppo, però, in Italia esistono numerose discariche abusive, spesso controllate dalla malavita; e questo problema ci riguarda molto da vicino, dal momento che noi viviamo in quella che è stata tristemente definita “Terra dei fuochi”, a causa dei numerosi incendi appiccati per bruciare rifiuti non differenziati e spesso tossici.
Allora, cosa può fare ognuno di noi per migliorare la situazione?
Sicuramente possiamo evitare di produrre più rifiuti di quelli necessari, ad
esempio riutilizzando le bottiglie dei detersivi e comprando i prodotti sfusi,
utilizzando borse riutilizzabili per fare la spesa e utilizzando borracce
invece delle bottiglie di plastica. Ovviamente è importante fare correttamente
la raccolta differenziata, in qualunque ambiente, dalla casa alla scuola. Tuttavia è importante anche
denunciare comportamenti scorretti e non far finta di non vederli.
lunedì 9 dicembre 2024
lettera al futuro
Lettera al futuro
Caro futuro,
vorrei che la lettera mia,
sia la più significativa che
ci sia.
A te io scrivo, ambiente,
in questo momento ho solo te
in mente,
sono tanto impegnato avendo
solo a te pensato.
Della tua salvaguardia,
noi faremo da guardia,
noi faremo di tutto,
affinché finisca questo
lutto.
Di te ci prenderemo cura,
ripulendoti passa la paura,
la colpa è solo nostra,
che ti abbiamo visto
divertente come una giostra.
In un futuro migliore si
spera,
e che questa lettera diventi
al più presto vera,
spero tu cambierai,
oh ambiente presto ci
ringrazierai.
Dal metano all’anidride
carbonica,
il tuo suono presto sarà
dolce come un’armonica,
noi non ci rendiamo conto di
quel che stiamo vivendo,
fra dolore e pensiero stiamo
soffrendo.
Aria pulita desideriamo,
in un inferno vivendo noi
stiamo,
noi giovani la generazione
del futuro siamo,
fra noi e l’ambiente un muro
creando stiamo.
Contro il biodigestore
abbiamo marciato,
e la nostra protesta abbiamo
lanciato,
la nostra rabbia abbiamo
espresso,
tutto il cuore noi ci abbiamo
messo.
Così concludo la mia poesia,
spero verrà ascoltata la voce
mia.
Dal tuo Ernesto D’Ambra,
della 2B.
domenica 10 novembre 2024
Ascoltate la nostra voce
ASCOLTATE LA NOSTRA VOCE
Il giorno 8 Novembre 2024 è una
data memorabile, da non dimenticare….importante per tutta la comunità. Nei
pressi di Gricignano d’Aversa è avvenuta un pacifica e democratica protesta
contro l’edificazione del biodigestore, un Mostro che dovrebbe essere realizzato
proprio in questo paese.
Ma che cos'è il Biodigestore?
Ve lo spieghiamo brevemente.
Il biodigestore è un impianto che
trattiene al suo interno tonnellate di rifiuti, bruciandoli h 24, smaltendoli
in maniera nociva e dannosa per la nostra salute, sprigionandoli nell’aria.
Questa struttura alimenterebbe in
maniera notevole l’inquinamento del suolo, dell’aria e anche delle acque.
Il vero grande problema, però, è
il fatto che coloro che contribuiscono alla sua edificazione non pensano alle
successive conseguenze ambientali, ma vogliono solo ricavarne guadagno,
trascurando le condizioni decadenti di vita in cui ci troviamo.
La possibile realizzazione di
tale impianto ha scosso e preoccupato le amministrazioni locali, i dirigenti
scolastici e i cittadini, una preoccupazione lecita perché tale smaltimento
provocherebbe un ulteriore disastro ambientale in una terra già notoriamente
martoriata da rifiuti e roghi tossici.
Gli adulti e ,soprattutto, noi
ragazzi, cittadini del presente e del futuro, abbiamo marciato per le vie di
Gricignano, urlando la nostra rabbia, la nostra voglia di respirare aria pulita
e sana e intonando in massa il nostro motto: “ No al BIOMOSTRO”.
Il grido di disperazione e la
richiesta di aiuto è stata tale che vi erano più di 1500 alunni delle varie
scuole del territorio, accompagnati dai propri dirigenti, dagli insegnanti e dai genitori. Tutti insieme
abbiamo marciato mostrando i nostri striscioni e intonando slogan e canzoni.
La nostra scuola, l’ Istituto
Comprensivo Rocco- Cav. Cinquegrana, ha partecipato attivamente alla
manifestazione con una delegazione di circa 240 alunni, docenti e
genitori.
Nei giorni precedenti alla
manifestazione, ci siamo documentati sul Biodigestore e sulle sue nocive e
nefaste conseguenze sul territorio, sulla nostra salute e sulla nostra vita.
Per questo abbiamo marciato, gridato ed espresso il nostro disappunto…perché
amiamo la nostra Terra, amiamo il nostro territorio e vogliamo vivere in un
luogo sano, pulito; non vogliamo più chiuderci in casa perché i miasmi rendono
l’aria irrespirabile; non vogliamo più respirare fumi tossici; non vogliamo
stare in silenzio … ma vogliamo che la nostra voce sia ascoltata, compresa.
Fumi, roghi tossici e tutte le
sostanze nocive si stanno incanalando nei nostri polmoni e ci stanno regalando
un presente e , ancor di più, un futuro spento ed orrido.
Noi ragazzi, cittadini del
futuro, diciamo NO AL BIODIGESTORE; ascoltate la nostra voce e dataci una
speranza per un futuro migliore, poiché NOI siamo i futuri cittadini e NOI
possiamo, vogliamo e dobbiamo cambiare il nostro futuro.
Legrottaglie Giovanni, Ciliento Giada,
Iovinella Francesca e Orsini Cristian 2B
mercoledì 29 maggio 2024
OLIMPIADI DELLA MATEMATICA 2024
OLIMPIADI DELLA MATEMATICA 2024
Partecipare alle olimpiadi della matematica è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere e maturare tanto, è una di quelle emozioni che difficilmente dimenticherò. Tutto cominciò in un normale giorno di scuola quando la mia prof. Oliva Rosalia mi propose di partecipare alle olimpiadi: la matematica è una materia che mi è sempre piaciuta, ma mai avrei pensato di partecipare ai giochi internazionali della matematica. Abbiamo partecipato ad una prima selezione online dei giochi, dopo aver seguito delle lezioni in cui ci siamo preparati ed esercitati con la prof. Oliva Rosalia e il prof. Caramanica Roberto. Essendo la prima esperienza, ero molto dubbiosa, ma ci provai. La sera stessa arrivò la comunicazione con i punteggi ottenuti e scoprii di averne risolti correttamente 7/10 e pur essendo felice del risultato, avevo paura delle semifinali di Capua. I giorni trascorrevano uno dietro l’altro fino a quando, durante una lezione di matematica arrivò la graduatoria e la prof, con grande entusiasmo ci comunicò che avevamo superato la prima prova; in quel momento provai un misto di emozioni che tutt’oggi non riesco a descrivere.
Così il 16/03/24 andammo al “liceo Pizzi” di Capua e nel primo pomeriggio iniziò la prova. Ero molto ansiosa e tra me e me pensavo: non farti condizionare dal punteggio, è la tua prima esperienza, del resto l’importante è partecipare!
Una volta finiti i quiz uscii felice dell’esperienza vissuta e
quello per me rappresentava già un enorme traguardo…Milano per me era come un
“sogno impossibile”, ci speravo, ma sentivo che era un’impresa non ancora alla
mia altezza. Un pomeriggio, durante una lezione di danza, mi fermai per bere e
per caso controllai il telefono: c’era un messaggio da parte della mia prof di
matematica che mi comunicava che avevo superato la prova regionale! In quel momento le gambe iniziarono a
tremare, mi fermai e mi scese una lacrima di gioia. Le mie amiche di ballo si
avvicinarono preoccupate, e a quel punto non riuscii a trattenere l’emozione,
chiamai subito mia mamma per informarla. Da quel 21 Marzo mi sono esercitata
tanto con schede ed esercizi di logica perché ci tenevo a dare il meglio di me
in quella che sarebbe stata l’esperienza più importante del mio primo anno alla
scuola secondaria! Della mia scuola, l’Istituto Comprensivo Rocco Cav
Cinquegrana eravamo in 8 ad essere arrivati a Milano (Pezzella Vincenzo 2B,
Dell’Aversana Sara 2D, Soprano Simone 2F, Belardo Emanuela 2G, Quaranta
Christian 2G, Marino Gianluca 2L, Verde Giorgia Carol 3H): 7 per la categoria
C1 e 1 per la categoria C2.
I miei genitori hanno organizzato il viaggio
nei minimi dettagli, approfittando dell’occasione per trascorrere del tempo con
i miei cugini che vivono ad Abbiategrasso, a pochi Km da Milano. Veniamo al giorno della partenza: durante il
viaggio nel treno ad alta velocità pensavo e ripensavo a quello che mi aspettava,
non volevo deludere nessuno, in primis me stessa! Il giorno della finale ero
stranamente serena e tranquilla (nonostante le poche ore di sonno), e appena giunta
alla Bocconi rimasi piacevolmente stupita dalla grandezza e dalla bellezza di
quel meraviglioso posto! Arrivammo giusto in tempo per l’ingresso (Milano era
molto trafficata quel giorno) e quindi non ebbi neanche un istante per pensare
o per fare fotografie… i miei genitori mi lasciarono all’ingresso dicendomi:
“comunque vada sarà un successo, stai tranquilla” …beh avrei voluto vedere loro
al mio posto!!!. Una volta entrata
raggiunsi il secondo piano, e dopo un lungo appello entrai e mi sedetti sulla
sedia in un’enorme stanza universitaria
e una professoressa mi consegnò la scheda. Ero molto emozionata ma mi
concentrai per riuscire a dare il meglio di me. In poco meno di un’ora finii
tutti gli esercizi e uscii dall’aula poco prima dello scadere del tempo, super
soddisfatta. Una volta raggiunti i miei genitori andammo dall’altra parte
dell’università passare e il tempo, nonostante la tensione, sembrava esser
volato; infatti alle 16.30 andai nell’aula dove c’erano circa 1400 persone; è
stata una grande emozione entrare in quella stanza e vedere una marea di
ragazzini della mia età, con occhi sorridenti e felici di essere arrivati fino
a quel punto.
Una volta comunicate le soluzioni, mi resi conto che avevo svolto correttamente ben 8 esercizi ( mica male!) Hanno chiamato sul palco i primi 80 nella graduatoria e solo 5 di questi, sarebbero andati a Parigi. Pur non essendo tra questi (per un po’ ci ho sperato, lo ammetto!) sono tornata dai miei genitori super soddisfatta e felice del mio risultato.
Posso dire che quest’esperienza alla Bocconi, e più in
generale delle olimpiadi è riuscita a farmi crescere, ad essere più sicura di
me stessa e a seguire il mio intuito, che spesso, mi porta sulla strada giusta.
GRAZIE OLIMPIADI DELLA MATEMATICA 2024, GRAZIE
AI PROFESSORI E ALLA MIA SCUOLA CHE MI HA DATO LA POSSIBILITA’ DI VIVERE QUESTA
ESPERIENZA!!!
GUADAGNO MARTINA 1F
domenica 5 maggio 2024
UNA GIORNATA SPECIALE: LA CONSEGNA DEGLI ATTESTI AGLI "APPRENDISTI CICERONI"
UNA GIORNATA SPECIALE: LA CONSEGNA DEGLI ATTESTI AGLI "APPRENDISTI CICERONI"
Quando ci siamo incontrati tutti di nuovo, per un attimo mi
è sembrato di ritornare a novembre, a quando abbiamo partecipato alle giornate
FAI e abbiamo avuto l’opportunità di raccontare ai compagni la storia del
nostro territorio, le nostre origini, che in un certo senso ci hanno aiutato a
conoscerci meglio. Sono davvero orgogliosa di aver aiutato dei miei compagni a
comprendere il nostro passato e, chissà, magari abbiamo ispirato dei nuovi "apprendisti
Ciceroni"!
Spero che con questo articolo io possa
invogliare altri ragazzi a mettersi in gioco, a non avere paura di parlare in
pubblico, perché è un'esperienza che può aiutare a conoscere meglio se stessi,
approfondendo il nostro passato e le nostre origini, per essere fieri di noi
stessi e del nostro territorio.
Sara Bamundo 3E
.jpeg)



.jpeg)

.jpeg)
.jpeg)





